


Assimilatore: un'architettura di rete neurale per attività di classificazione e regressione
Nel contesto dell'apprendimento automatico, un assimilatore è un tipo di architettura di rete neurale progettata per eseguire attività sia di classificazione che di regressione. Il termine "assimilatore" è stato coniato dai ricercatori di Google che hanno sviluppato questa architettura come un modo per combinare i punti di forza dei modelli di classificazione tradizionali (come la regressione logistica) con le capacità delle reti neurali profonde.
L'idea chiave dietro l'assimilatore è quella di utilizzare un un'unica rete neurale per eseguire sia attività di classificazione che di regressione, anziché utilizzare modelli separati per ciascuna attività. Ciò consente al modello di apprendere una rappresentazione condivisa dei dati che può essere utilizzata per entrambi i tipi di previsioni, il che può portare a prestazioni migliori e un addestramento più efficiente.
L'architettura dell'assimilatore è costituita da due componenti principali: un ramo di classificazione e un ramo di regressione. Il ramo di classificazione è tipicamente una rete neurale completamente connessa con uno strato di output softmax che produce una distribuzione di probabilità sulle possibili classi. Anche il ramo di regressione è una rete neurale completamente connessa, ma non ha uno strato di output, quindi può essere utilizzato per prevedere valori continui come il prezzo di un prodotto.
Durante l'addestramento, l'assimilatore viene addestrato end-to-end, utilizzando una combinazione di funzioni di classificazione e di perdita di regressione. Ciò consente al modello di apprendere una rappresentazione condivisa dei dati che è utile per entrambe le attività, consentendogli anche di specializzarsi nei requisiti specifici di ciascuna attività.
Un vantaggio dell'assimilatore è che può essere più efficiente rispetto all'addestramento di modelli separati per classificazione e regressione, poiché richiede l'apprendimento di un solo insieme di parametri. Inoltre, la rappresentazione condivisa appresa dall'assimilatore può essere utile per altri compiti, come il clustering o il rilevamento di anomalie.



