


Comprendere la preantichità: le prime fasi della storia umana
La preistoria si riferisce al tempo precedente all'esistenza dei documenti scritti, quindi include tutta la storia umana prima dell'invenzione della scrittura. Questo periodo va dall'emergere degli ominidi (i primi antenati umani) allo sviluppo delle prime lingue scritte. La preistoria è divisa in diversi periodi basati sui principali progressi tecnologici e culturali.
Preantichità è un termine usato per descrivere la prima parte della preistoria, prima dell'ascesa delle civiltà e dello sviluppo di società complesse. Comprende il tempo in cui gli esseri umani erano ancora cacciatori-raccoglitori e vivevano in piccoli gruppi nomadi. Questo periodo è caratterizzato dall'uso di strumenti di pietra e dall'assenza di agricoltura o città stabili.
La preantichità è spesso ulteriormente suddivisa nei periodi Paleolitico (età della pietra antica) e Mesolitico (età della pietra media), in base al tipo di strumenti di pietra utilizzati. Il periodo Paleolitico va dalla comparsa degli ominidi fino alla fine dell’ultima era glaciale, circa 10.000 anni fa. Il periodo mesolitico segue la fine dell'era glaciale e dura fino allo sviluppo dell'agricoltura e all'ascesa delle civiltà, circa 5.000 anni fa.
Nel complesso, preantichità è un termine che evidenzia le prime fasi della storia umana, prima dello sviluppo di società complesse e registrazioni scritte. Fornisce importanti spunti sulle origini della cultura, della tecnologia e del comportamento umano.



